Le prime sette energie di ionizzazione di un elemento X sono 740, 1500, 7700, 10500, 13600, 18000 e 21700 kJ mol-1. Quale ione si può formare quando l’elemento X reagisce con il cloro?
Le energie di ionizzazione rappresentano l'energia richiesta per rimuovere un elettrone da un atomo neutro in fase gassosa e formare uno ione positivo (c.d. catione). Nel caso specifico delle energie di ionizzazione fornite per l'elemento X, si osserva un aumento graduale delle energie di ionizzazione da un valore all'altro, tranne per un notevole incremento tra la seconda e la terza energia di ionizzazione.
Quando si verifica un drastico aumento dell'energia di ionizzazione, come nel passaggio dalla seconda alla terza, ciò indica che per rimuovere un elettrone, non si tratta più della semplice rimozione di un elettrone dalla stessa orbitale elettronica, ma si raggiunge un livello energetico più basso, come ad esempio passare da un orbitale p a un orbitale s, che richiede notevolmente più energia.
In questo caso, dato che l'energia di ionizzazione tra la seconda e la terza è considerevolmente alta, si presume che l'elemento X formi uno ione con una carica di +2 (X2+). Questo implica la rimozione di due elettroni, uno dalla prima orbitale energetica (livello più basso di energia), poiché la terza energia di ionizzazione è così significativamente maggiore delle prime due. L'elemento X tende a formare ioni X2+ piuttosto che ioni con una carica maggiore.
Quindi, la spiegazione sostiene che l'energia di ionizzazione così alta indichi lo strappo di un elettrone dal guscio elettronico più basso (probabilmente l'orbitale s) e quindi l'atomo in questione produca facilmente ioni X2+, ma non ioni X3+. Di conseguenza, la risposta corretta è la D, che indica la formazione degli ioni X2+ in seguito alla reazione dell'elemento X con il cloro.
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